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Cavallo Pazzo. Capo Sioux

Quando nacque, sua madre Coperta Sonante lo chiamo Cha-o-Ha, che vuol dire Tra-gli-Alberi, perchè l'aveva partorito in un bosco sul fiume Cheyenne nell'anno in cui la tribù catturò cento cavalli, corrispondente al 1841 del nostro calendario. Ma lui decise di assumere il nome di suo padre, morto prematuramente: Tashunka Wikto, che i bianchi tradussero in Crazy Horse, cioè Cavallo Pazzo. Vita breve ma leggendaria: fu capo di una tribù dei Sioux e guidò con Toro Seduto la resistenza indiana. Cavallo Pazzo divenne l'uomo simbolo dell'orgoglio indiano: diresse di persona l'attacco di Little Big Horn; rimase in armi anche quando altri capi sioux si erano defilati; si diceva che fosse invulnerabile alle pallottole. Se fosse morto lui, si diceva, per gli altri Sioux non c'era futuro.

Le guerre fra bianchi e Sioux erano iniziate molto prima che Coperta Sonante partorisse il futuro mito, cioè nei primi anni dell'800. Pomo della discordia, all'inizio, fu la valle del Mississippi, che i pionieri volevano in esclusiva. Ma nel 1810 si giunse un accordo, detto della Prateria del Cane: la riva est del fiume era dei bianchi, l'altra degli indiani. L'equilibrio resse fino al 1862. Poi l'incendio divampò: la scintilla fu il Bozeman Trail, una pista tracciata in territorio indiano per raggiungere le zone aurifere del Montana.

I Sioux si ribellarono, perchè il traffico di carri sulla pista faceva fuggire i bisonti.Il primo ribelle si chiamava Piccolo Corvo: fu catturato e ucciso, ma il conflitto continuò. Fu qui che entrò in scena Cavallo Pazzo, prima a fianco di Nuvola Rossa, poi di Toro Seduto, infine da solo. Il suo esordio (1865) fu un attacco a un ponte; seguì (1866) un agguato alla guarnigione di Fort Kearny (Wyoming). La guerriglia andò avanti per due anni, poi i bianchi vennero a patti: i fortini sarebbero stati sgomberati e bruciati. La guerra sembrò chiusa con la vittoria degli indiani, invece si era solo spostata su un terreno più subdolo: se non si riusciva a sterminare i Lakota, si poteva però privarli dei bisonti, loro unica risorsa. Così la caccia, che i bianchi praticavano già dal 1850, diventò una strage sistematica e incoraggiata. Campione dell'impresa fu William Cody, detto Buffalo Bill, che tra il 1868 e il 1872 uccise da solo 4mila capi.

Guerra aperta riprese quando (1874) si scoprì l'oro nelle Black Hills, colline che i Sioux consideravano sacre. Il "generale" (in realtà colonnello) George Custer, un avventuriero in divisa, già finito davanti alla Corte marziale per reati militari, cercò di occupare la regione. Ma Custer era odiatissimo dagli indiani, che lo chiamavano Figlio della stella del mattino per la sua abitudine di attaccare i villaggi all'alba, quando tutti dormivano. Perciò la sua entrata in scena fece da collante: ai Sioux, guidati da Toro Seduto e da Cavallo Pazzo, si affiancarono i Cheyennes, memori del Sand Creek. Si arrivò così a Little Big Horn, dove l'odiato ufficiale fu ucciso con quasi tutti i suoi soldati. Era il 25 giugno 1876. Per Crazy Horse fu il trionfo.

Ma durò poco, perchè l'inverno seguente riuscì dove Custer aveva fallito: piegati dal freddo e dalla fame, gli indiani della coalizione si rassegnarono a perdere le Black Hills. In primavera Toro Seduto partì esule per il Canada. Cavallo Pazzo combattè la sua ultima battaglia nel gennaio 1877, poi a maggio si consegnò in un campo profughi: di fatto era la resa. Mesi dopo, invitato dai soldati a Fort Robinson per discutere il futuro degli Oglala, accettò e non tornò più. La versione ufficiale dice che morì durante una rissa: i soldati avrebbero cercato di chiudere il gueriiero in cella; lui avrebbe reagito tentando la fuga e un militare, per fermarlo, lo avrebbe colpito con la baionetta: era il 5 settembre 1877, si era a Fort Robinson (Nebraska). In realtà pare che quando fu colpito Crazy Horse fosse già stato immobilizzato a mani nude da un altro soldato, un ausiliario, un sioux passato al nemico: si chiamava Piccolo Grande Uomo. Cavallo Pazzo lo conosceva dall'infanzia.

 

                                     Sono dieci personaggi del farwest

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Pianura di Little Big Horn