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La Scotennatrice. Romanzo

ebook a fumetti

La leggenda di Minnehana. Una donna indiana dalle lunghe trecce, avvolta in un gran mantello bianco, con un tomuhawak in mano, in sella a un cavallo con un piede infilato nella staffa, precede, fra le alte erbe, un gruppo di pellirosse in groppa a cavalcature senza sella. Così Alberto Della Valle rappresenta Minnehaha, la regina indiana delle grandi praterie, la figura che, grazie all'efficace sintesi pittorica dell'illustratore napoletano, fece breccia nel cuore dei lettori per la sua efferata ferocia: Mimehaha esercitava il fascino tenebroso di un genio del male. La scotennatiice (Firenze, Bemporad, 1909) è il secondo volume del ciclo del FarWest, scritto a tamburo battente immediatamente dopo Sulle frontiere del FarWest, cui seguirà, nello stesso anno, anche l'edizione in dispense. Salgari aveva già pubblicato romanzi ambientati nell'ovest americano, ma in quest'occasione è consapevole di aver trovato un filone nuovo e ricco di potenzialità, in grado di esercitare un notevole fascino sul pubblico italiano.

Ciononostante, riferiscono i suoi biografi, pare che egli confidasse all'amico Pipein Gamba di non conseguire soddisfazioni morali e materiali, e d'essere, invece, inchiodato al tavolo di lavoro per molte ore del giorno e della notte, costretto a lunghe ricerche nelle biblioteche, senza possibilità di rivedere compiutamente i testi. I1 mestiere di scrittore cominciava, forse, a pesargli, proprio mentre i compensi non erano mai stati così alti, gli editori stranieri andavano pubblicando i suoi testi in numerosi Paesi e la sua attività di scrittore era più contenuta rispetto ai ritmi forsennati di qualche anno prima. Gli nuocevano il tessuto familiare che andava lacerandosi e i mancati riconoscimenti del mondo letterario cui indubbiamente anelava.

La scotennatrice prende avvio nel 1873, quando gli sioux vengono sollecitati dal governo americano a lasciare le loro terre. Sitting Bull (Toro Seduto) dissotterra l'ascia di guerra e guida una nuova rivolta che si concluderà con la distruzione, a Little Big Horn, della colonna militare guidata dal generale Custer. Nuovi personaggi si affiancano a quelli già noti: Bud Turner, eroe del West amico di Buffalo Bill; Sandy Hook, Mocassino Sanguinoso, un gigante bianco che combatte con le pellirosse, una sorta di lestofante simpatico paragonabile a John Silver in L'isola del tesoro; lord James Wylmore, nobile inglese il cui solo interesse è la caccia ai bisonti, in realtà una spalla tragicomica d'indubbia efficacia.

Minnehaha, incontrata bambina nel precedente volume, si è fatta donna: è lei la vera protagonista, una crudele guerriera che guida la ribellione delle pellirosse e cerca di catturare l'integerrimo e coraggioso John Maxim, l'indian agent che aveva ucciso e scalpato sua madre, Yalla. I movimenti dei cavalleggeri nella sconfinata prateria, le incursioni guerresche delle tribh indiane, le cacce ai bisonti, la lotta contro gli orsi, il terribile scontro con una moltitudine di topi affamati sono momenti narrativi di grande pathos e di rara efficacia che rendono questo romanzo a tratti epico e corale. Lo scenario sembra sconfinato mentre quasi tutto si muove dove muore la prateria vicino ai monti Laramie nelle Montagne Rocciose. Particolarmente tenebrosi e inquietanti i sotterranei della miniera abbandonata in cui è intrappolato il gruppo di scorridori del West che, nonostante tutte queste peripezie, non riuscirà a raggiungere Custer. Nulla, infatti, potrà impedire che i suoi cavalleggeri marcino verso la morte e la leggenda.

Salgari aveva tratto le informazioni storiche dalle Avventure di un birichino di Parigi nel paese dei bisonti di Louis Boussenard. Aveva ricavato la figura di Minnehaha da La canzone di Hiawatha, grande poema epico indiano di Henry W.Longfellow, uno scrittore americano molto conosciuto a Verona. Una fonte diretta gli era stata assicurata dalla tournée italiana del circo di Buffalo Bill, che riproponeva la sconfitta delle giacche azzurre durante lo spettacolo equestre. Utili informazioni Salgari le aveva ricavate, inoltre, da Viaggio per le praterie occidentali degli Stati Uniti di Washington Irving, tradotto da Pirotta a Milano, già nel 1837. L'accattivante intreccio tra i testi di Emilio Salgari e le immagini di Alberto Della Valle può spiegare l'affermazione nel nostro Paese di un originale filone d'avventura che avrebbe conquistato i ragazzi di almeno tre generazioni, soggiogate dal fascino mirabile del lontano Ovest selvaggio.

Preghiera. Omaggio ad un popolo straordinario

O Grande Spirito, la cui voce sento nei venti ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami. Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli. Sono piccolo e debole. Ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.Lasciami camminare tra le cose belle e Fa che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro. Fa che le mie mani rispettino ciò che Tu hai creato, e le mie orecchie siano acute nell'udire la Tua voce. Fammi saggio, così che io conosca le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia. Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli, ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso. Fa che io sia sempre pronto a venire da Te, con mani pulite ed occhi diritti, così che quando la vita svanisce, come la luce al tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.

Pianura di Little Big Horn

Le quattro virtù cardinali degli uomini rossi:
la generosità, la forza d'animo, il coraggio, la saggezza.