Aquila Rossa

Guardo indietro con profondo dolore e voglio evitare disgrazie peggiori. Sei un uomo coraggioso, conto sulla tua generositÓ. Non porrai condizioni inaccettabili per la mia trib¨ vinta. In ogni modo sarebbe pura follia non accettarle. Se qualcuno di loro si porrÓ contro, io stesso far˛ rispettare l'obbedienza con estrema severitÓ. Hai detto al mio popolo dove possiamo andare e dove saremo al sicuro. Queste sono buone parole che loro devono assolutamente ascoltare. E le ascolteranno!

Questo magnifico discorso non manc˛ di ottenere l'effetto desiderato. Jackson promise di aiutare le donne e i bambini se Aquila Rossa desiderava mantenere la pace in futuro. Sotto gli occhi dei soldati ammutoliti per lo stupore, il capo indiano lasci˛ l'accampamento e scomparve. Mantenne la parola. John Ried, aiutante di Jackson, fu testimone di questo incontro e lo ha riferito in ogni particolare. Sul capo dei Creek scriveva:

Aquila Rossa era il pi¨ importante personaggio che il mondo indiano potesse presentare. Aveva una mente multiforme, un cuore eroico e intelletto acuto che sono la premessa indispensabile per la personalitÓ di un grande condottiero.

Aquila Rossa viene descritto come un uomo bello, molto dotato e dal grande temperamento; d'altra parte viene anche dipinto come un despota vigliacco e dissoluto, circondato da schiavi e cortigiani, ai lati del suo trono, che aveva vissuto in una magnifica proprietÓ e che i suoi sottoposti potevano avvicinare solo in ginocchio e che faceva continue orge con le sue amanti. ╚ tutto da verificare se si debba far armonizzare tutto ci˛ con il nobile carattere appena descritto o se si tratti invece semplicemente del risultato di una campagna diffamatoria ad opera dei suoi nemici pieni di odio. Il governo americano non pens˛ affatto di mostrare la benchÚ minima traccia di larghezza di vedute ed estorse un vergognoso trattato che toglieva le terre non solo ai Creek nemici, ma anche a quelli che avevano combattuto a fianco degli americani contro i loro stessi fratelli.

Nel luglio 1814, Jackson incontr˛ alla famosa anta a ferro di cavallo (Horseshoe Bend) i rappresentanti di quel popolo disperato e affamato. Si rivolse loro con tono canzonatorio, chiamandoli amici e fratelli e pretese da loro, come risarcimento per i costi di guerra degli USA, ventitrÚ milioni di acri della Georgia. Non cedette di un millimetro su questa richiesta e, sottoposti a pesanti minacce, i due capi indiani, Big Warrior e Shelokta, dovettero firmare il trattato.

by indianiamericani_altervista.org

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L'arco e la frecciaL'arco e la freccia. Cultura dei nativi americani

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