Black Kettle

Circa due settimane dopo, Black Kettle e alcuni altri capi giunsero a Denver. Wynkoop parlò al governatore che però, inizialmente, si rifiutò di ricevere gli indiani, perché una pace avrebbe intralciato i suoi piani ma, alla fine, pur controvoglia, cedette. Già in partenza, comunque, non aveva affatto intenzione di arrivare alla pace e per questo è responsabile di una parte importante dello spietato crimine che si sarebbe perpetrato di lì a poco. Sulle buone intenzioni di Black Kettle non vi sono dubbi:

Vogliamo portare a casa buone notizie, perché la nostra gente possa dormire tranquilla, ti prego di dire a tutti i capi dei tuoi soldati che vogliamo la pace e che abbiamo scelto la pace per non essere considerati nemici... Siamo venuti senza timore per parlare con te. Se potrò tornare a casa e raccontare alla mia gente che ti ho stretto la mano, si rallegreranno...

Ma Evans rimase sordo di fronte a questa offerta e il colloquio si concluse senza risultati. L'unica cosa che i Cheyennes capirono fu che il maggiore Wynkoop parlava per difendere le sue idee a favore degli indiani. Purtroppo non trascorse molto tempo prima che il maggiore Wynkoop diventasse sgradito ai suoi sottoposti per il suo comportamento eccessivamente amichevole nei confronti degli indiani. Poche settimane dopo fu infatti sollevato dall'incarico. Black Kettle fece visita al nuovo comandante, il maggiore Anthony e ne ricevette l'assicurazione che avrebbero avuto la protezione di Fort Lyon se fossero tornati al loro campo a Sand Creek. Soddisfatto il capo tornò al suo villaggio, senza sospettare che Anthony, una creatura di Chivington, lo avrebbe atrocemente ingannato. Da parecchio tempo Chivington si occupava dei preparativi di un attacco in grande stile a Sand Creek. Così, mentre Anthony faceva di tutto perché i Cheyennes si illudessero di essere al sicuro, Chivington si mosse con settecento soldati. Poco prima l'ex predicatore aveva proclamato il suo credo diabolico:

Sono qui per uccidere gli indiani e credo sia giusto e onorevole uccidere gli Indiani in qualsiasi modo possibile esistente nella terra di Dio!

Nel campo di Sand Creek non si sospettava nulla: tutti gli abitanti, circa seicento di cui due terzi donne e bambini, dormivano serenamente. All'alba del 29 novembre 1864 furono svegliati dal calpestio degli zoccoli dei cavalli e scoppiò il panico non appena si scorsero i soldati. Black Kettle però tranquillizzò la sua gente e alzò la bandiera americana che avrebbe dovuto assicurargli la protezione. Poi partirono i primi colpi. Si perpetrarono indicibili crudeltà. I soldati, in gran parte ubriachi, in un vero delirio di morte, massacrarono nel modo più barbaro centocinque tra donne e bambini e ventotto uomini. Tra i morti vi erano molti capi, la moglie di Black Kettle fu ferita gravemente e lo stesso Black Kettle scampò a stento al massacro. I sopravvissuti raggiunsero con enorme fatica, poiché molti erano feriti, il campo per la caccia a Smoky Hill.

Quando la notizia dell'atto efferato che, con il nome di Massacro di Sand Creek, un capitolo particolarmente vergognoso della storia del selvaggio Ovest, si diffuse, i Sioux, gli Arapaho e naturalmente gli Cheyennes chiesero vendetta. La politica di pace di Black Kettle era platealmente fallita e la maggior parte dei Cheyennes voltò le spalle al vecchio capo, che, molto amareggiato per il tradimento degli americani, si ritirò in solitudine. Gli americani avrebbero dovuto ben presto provare l'ira degli indiani: insediamenti, convogli, postazioni militari furono attaccati, linee telegrafiche distrutte gettando Denver nel panico, poiché i rifornimenti erano in pericolo.

Il 6 gennaio 1865 fu attaccata e saccheggiata Julesburg. I successi furono convenientemente festeggiati nell'accampamento d'inverno sul fiume Republican e in quella occasione ricomparve Black Kettle che propose di andare a sud ma trovò scarso consenso perché i giovani guerrieri erano dell'idea di andare a nord e di unirsi ai Cheyennes del Nord.

Black Kettle si oppose energicamente a questa proposta e con circa quattrocento persone, per lo più anziani, si spostò in un territorio a sud dell'Arkansas, dove potè riunirsi agli Arapaho del Sud, di cui era capo Little Raven. Poco tempo dopo Black Kettle ricevette la visita degli incaricati del governo per esprimergli la compassione del Grande Padre e del suo Consiglio ma, naturalmente il loro scopo non era questo.

by indianiamericani_altervista.org

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