Capo Giuseppe

Anche di notte i Nez PercÚ non lasciarono in pace i soldati, ma quando, il mattino seguente fu annunciato l'arrivo della cavalleria, gli indiani si ritirarono, senza lasciarsi nulla alle spalle. Come giÓ per la battaglia di Point Pleasant anche quella di Clearwater fu considerata dagli Americani una parziale vittoria, ma tra coloro che vi avevano preso parte non aleggiava certo l'entusiasmo per la vittoria. Per avere il tempo di fare i preparativi per il lungo viaggio verso il Canada, Giuseppe pose un campo vicino a Kamiah e mand˛ dei mediatori dal generale Howard.

La richiesta di quest'ultimo fu un'immediata capitolazione e, inoltre, tutti i guerrieri avrebbero dovuto comparire di fronte al tribunale. Senza neanche pensare un solo attimo a questa assurda richiesta, Giuseppe si mosse per raggiungere il Montana, attraverso le Bitter Root Mountains. Howard avrebbe voluto organizzare un inseguimento, ma il ministero della guerra di Washington gli ordin˛ di non continuare la caccia. Howard si mise allora in contatto con il capitano Rawn di Fort Missoula, che si mise subito in cammino con duecento uomini per Lolo Canyon, luogo da cui Giuseppe avrebbe dovuto certamente transitare. Il 27 luglio si fece avanti Looking Glass con alcuni guerrieri per trattare con Rawn. Ma il capitano tentava di temporeggiare perchÚ Howard potesse attaccare i Nez PercÚ alle spalle. Preg˛ gli indiani di tornare il giorno dopo, per continuare a trattare. Ma Giuseppe e Looking Glass intuirono la mossa, fecero finta di accettare il rinvio, ma cercarono e trovarono un passaggio per superare le ripide pareti rocciose della gola, e cosý passarono pi¨ in alto con tutta la loro gente e gli animali, senza che Rawn se ne accorgesse.

Posero quindi il campo sul fiume Big Hole, senza ascoltare gli avvertimenti di Giuseppe, che non si sentiva ancora al sicuro, per andare a caccia e dare un po' di tregua ai feriti. Ma il brutto presentimento di Giuseppe si sarebbe purtroppo avverato. Il 9 aprile 1877, il colonnello Gibbon, avvertito telegraficamente, attacc˛ il campo dei Nez PercÚ. Al primo assalto furono uccisi numerose donne e bambini e scoppi˛ il panico ma, nonostante la rabbia, Giuseppe mantenne il sangue freddo e ordin˛ ai suoi guerrieri di attaccare i soldati dai lati e da dietro. Di nuovo gli americani dovettero sperimentare la mira dei tiratori scelti dei Nez PercÚ: trentun soldati dovettero pagare l'assalto con la vita e altri trentotto rimasero feriti. La compagnia di Gibbon sarebbe stata completamente annientata se Giuseppe non fosse stato avvertito che Howard stava sopraggiungendo con le sue truppe e non avesse dato immediatamente l'ordine di ritirarsi.

L'aggressione di Gibbon risulta ancora pi¨ ripugnante, se si considera che i Nez PercÚ non avevano mai fatto nulla di male ai civili, durante il viaggio, anzi strada facendo avevano persino comprato e pagato provviste da commercianti bianchi. Senza pietÓ gli americani proseguirono il loro inseguimento. Mentre giÓ Howard pensava che i Nez PercÚ fossero ormai tanto fiaccati che presto si sarebbero arresi, di notte lo derubarono di tutti i suoi animali da soma e uccisero quattro uomini. Impotente e furibondo, fu costretto a rimanere indietro; si diresse allora nello Yellowstone, dove fu accolto dal generale Sherman che, irritato per la brutta figura rimediata dall'esercito americano, mand˛ l'ordine a Fort Keogh di circondare i Nez PercÚ. Giuseppe cerc˛ allora aiuto dai Shoshoni di cui era amico che per˛, al pari dei Corvi, rifiutarono, temendo di essere coinvolti nel vortice degli avvenimenti. I Corvi, addirittura, li denunciarono al colonnello Samuel Sturgis, il che non fa certo loro grande onore.

Sturgis si mosse con 350 uomini del 7░ Cavalleria, riorganizzato da Custer, da Fort Keogh, per intercettare i guerrieri di Giuseppe. Con una manovra molto abile, questo grande stratega riuscý a mettere gli inseguitori su una falsa pista e proseguý a nord, verso il confine canadese, senza per˛ sapere che anche il generale Miles si era messo sulle sue tracce. Il 23 settembre, i Nez PercÚ attraversarono il Missouri, ma le loro provviste erano ormai agli sgoccioli e gli inseguitori erano sempre pi¨ numerosi. Per fortuna trovarono una piccola postazione militare di cui vuotarono la dispensa.

by indianiamericani_altervista.org

Carrello degli acquisti
controlla o modifica
L'arco e la frecciaL'arco e la freccia. Cultura dei nativi americani

Mini libreria on line. Romanzi, libri, fumetti, documentari, film, musica e narrativa specializzata sui Pellirosse. La nostra ricerca nelle vecchie case e nei mercatini Ŕ continua quindi pu˛ verificarsi il caso che giÓ il giorno successivo alla tua visita siano presenti libri o supporti prima assenti. Molte delle pubblicazioni sono gratuite: di quelle a corrispettivo gli ordini fatti non sono vincolanti, nÚ per noi nÚ per te, fino a che il processo del pagamento sia concluso in via anticipata per mezzo di PayPal.

Promozioni
© copyright by Calomino software - Cookies assenti -