Capo Giuseppe

Il primo attacco fallý sotto la pioggia di pallottole dei Nez PercÚ. In pochi minuti pi¨ di cinquanta cavalieri caddero, la maggior parte dei quali ufficiali. I Nez PercÚ lamentarono sedici guerrieri morti, tra cui due dei loro capi pi¨ importanti: il fratello di Giuseppe, Ollokot, e Toohoolhoolzote. Il generale Miles fu costretto, a causa delle elevate perdite, a porre fine al combattimento. Giuseppe fece immediatamente scavare trincee ed erigere barricate che permisero ai Nez PercÚ di respingere anche il nuovo attacco del 7░ Cavalleria e di una compagnia, al comando del capitano Snyder, nel mentre, sulla zona, imperversava una grande tempesta di neve. Gli indiani, durante la notte rinforzarono le fortificazioni e mandarono messaggeri da Toro Seduto, in Canada, che distava solo un giorno di marcia dal campo Sioux, ma per Toro Seduto dare aiuto militare sarebbe stato un rischio troppo grande. Il mattino successivo Miles, tramite un intermediario, chiese a Giuseppe un colloquio.

I due avversari si incontrarono, ma Giuseppe respinse decisamente la proposta di capitolazione incondizionata e avanz˛ invece la pretesa che ai Nez PercÚ fosse concesso il ritorno nella valle di Wallowa. Naturalmente il colloquio non si concluse in modo positivo. Immediatamente dopo gli americani aprirono il fuoco con i loro cannoni, ma i Nez PercÚ riuscirono a tenerli in scacco con i colpi dei loro tiratori. Di nuovo Miles chiese di trattare e Giuseppe accondiscese alla richiesta del generale Miles, che pretendeva la consegna delle armi, e in cambio i Nez PercÚ avrebbero potuto tornare in Idaho, dove sarebbero tornati in possesso delle stesse terre che avevano abbandonato. Il piano del generale prevedeva che, proditoriamente, Giuseppe avrebbe dovuto essere trattenuto, ma il piano fu sventato perchÚ i Nez PercÚ, a loro volta, avevano fatto prigioniero un ufficiale americano, per cui Giuseppe potŔ tornare libero.

Nel frattempo era giunto il generale Howard con le sue truppe, quindi Giuseppe si rese conto che non era pi¨ possibile sfuggire, dato che non era giunto lo sperato aiuto da parte di Toro Seduto. Ripresero quindi le trattative e a Giuseppe fu proposto che ai suoi sarebbe stata risparmiata la vita e che avrebbero potuto tornare nella riserva. Il capo chiese di poter riflettere e torn˛ al campo. Looking Glass e White Bird volevano combattere ad oltranza. I Nez PercÚ avevano perso altri diciannove guerrieri, mentre gli americani ci avevano rimesso un quinto dei loro soldati. Ma Giuseppe vedeva quanto fossero sfiniti ed esausti donne e bambini. Quando anche Looking Glass trov˛ la morte in un nuovo scontro, decise di andare, seppur con la morte nel cuore, dai generali americani per arrendersi. Attraversando regioni impervie aveva percorso con la sua gente pi¨ di duemila miglia e, per un certo periodo, aveva tenuto in scacco fino a duemila inseguitori. Il discorso che Giuseppe fece quando si consegn˛ Ŕ divenuto famoso come capolavoro di arte oratoria indiana per rappresentare una situazione senza via d'uscita:

Il generale Howard dice che conosco il suo cuore. Ci˛ che mi ha raccontato poco fa, lo sento giÓ nel mio cuore. Sono stanco di combattere. I nostri capi sono morti: Looking Glass e Toohoolhoolzote sono morti, I vecchi sono morti. Tocca agli uomini giovani, ma Ollokot, che li guidava, Ŕ morto. Fa freddo e non abbiamo coperte. I bambini muoiono di freddo, molti dei miei si sono rifugiati sulle colline, senza coperte nÚ cibo, nessuno sa dove siano e forse sono giÓ morti di freddo. Desidero avere tempo per cercare e trovare i miei bambini, quelli che ancora potr˛ trovare. Forse li trover˛ fra i morti. Ascoltatemi, generali! Sono stanco, e anche il mio cuore Ŕ stanco e triste. D'ora in poi non voglio pi¨ combattere.

Non tutti i Nez PercÚ si arresero. Durante la notte White Bird, con pi¨ di cento persone, tra cui la figlia di Giuseppe, riuscý a raggiungere il confine canadese. Alcuni indiani Cree li accolsero amichevolmente e aiutarono gli scampati a raggiungere Toro Seduto che diede loro il benvenuto nel suo campo. A Giuseppe e ai suoi and˛ peggio. Il generale Miles, ancora una volta, non mantenne la parola data e non lasci˛ tornare i Nez PercÚ nella loro riserva, ma li fece brutalmente trasferire a Fort Leavenworth, in Kansas, dove molti morirono di malaria.

by indianiamericani_altervista.org

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L'arco e la frecciaL'arco e la freccia. Cultura dei nativi americani

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