Castoro Nero

Castoro Nero (Suck-tum-mah-Kway) Delaware, nato a Belleville, Illinois nel 1806, morto a Anadarko, Oklahoma nel 1880.Il nome di Castoro Nero compare la prima volta come firmatario, insieme ad altri, di una lettera che il capo Anderson e Natcoming indirizzarono, nel febbraio del 1824, al generale Clark. In questa lettera viene descritta chiaramente la situazione in cui si trovavano, all'epoca, i Delaware e, nel cui contesto, Castoro Nero doveva vivere la sua gioventù:

La scorsa estate molti dei nostri morirono, perché non avevano nulla da mangiare....Noi siamo arrivati in un paese in cui non abbiamo trovato nulla di quanto promessoci... e non abbiamo ricevuto nulla di quanto ci spettava e che ci era stato promesso con il trattato di Saint Marys. Padre! Non abbiamo creduto che questi grandi uomini ci avrebbero detto cose non vere. Abbiamo trovato un paese desertico, collinoso e pietroso e la cosa peggiore è che non vi è selvaggina che potremmo abbattere. L'anno scorso il raccolto prometteva bene, finché non arrivò una pioggia violenta e, dopo tre o quattro giorni, l'acqua era così alta che, in alcuni campi, a stento si potevano vedere le cime delle spighe; la maggior parte del nostro raccolto di cereali, zucche e fagioli andò distrutto. Molti appartenenti alla mia tribù ci raggiunsero e fummo costretti a dividere con loro le nostre già scarse provviste.

L'estate scorsa vi erano alcuni caprioli e alcuni maiali selvatici, ma fummo costretti ad ucciderli tutti e anche della selvaggina che non ci apparteneva, ma quest'estate non c'è più nessun tipo di selvaggina e la mia gente e i bambini devono soffrire. Padre!. Sai quant'è duro quando si soffre la fame e se tu non dovessi saperlo, noi indiani lo sappiamo bene.

In gioventù Castoro Nero trascorse alcuni anni sulle Montagne Rocciose, dove ben presto si fece un nome come cacciatore e in particolare per le sue capacità di seguire le tracce. In quel periodo acquisì un'eccezionale conoscenza dei luoghi, il che lo portò a prender parte a quasi tutte le spedizioni attraverso il continente in qualità di scout e di interprete. Divenne inoltre famoso quando riuscì a realizzare un importante incontro tra gli Americani e i Comanches, i Kiowa e i Wichite. Questo incontro ebbe luogo nell'anno 1834 sul Red River; il rappresentante degli americani era il colonnello Richard Dodge e Castoro Nero gli fece da interprete. Questo gli fece acquisire tali meriti che da quel momento rimase stabilmente al servizio del governo americano che lo impiegò come scout e come interprete soprattutto nelle praterie del Sud.

Quando, nel 1846, scoppiò la guerra contro il Messico, Castoro Nero mise insieme una compagnia di scouts, composta da bianchi e pellirosse, per il generale Harney. Nel 1849 si fece particolarmente onore quando, diventato nel frattempo capitano dell'esercito americano, insieme al capitano Marcy, portò a destinazione, senza danni, una grande carovana di coloni e di cercatori d'oro da Fort Smith, in Arkansas, fino in California. In seguito venne spesso citato in modo lusinghiero nei rapporti ufficiali e nelle cronache di numerose spedizioni. Guidò e accompagnò gruppi di rilevamento, spedizioni scientifiche e militari e assistette, con parole e fatti, i rappresentanti indiani nelle trattative.

Nel giugno 1851 aiutò il capitano Stevenson nella costruzione di Fort Beiknap in Texas e prese parte a numerose incursioni contro gli indiani, tra cui a una spedizione contro i Comanches nel 1854. Un anno prima il luogotenente Whipple dovendo uscire da Fort Smith per verificare il percorso migliore per il tracciato della ferrovia transcontinentale in progetto, cercò di assicurarsi, come scout per la sua spedizione, il famoso capo delaware. Dell'incontro parla Heinrich Balduin Mòlihausen, che accompagnava la spedizione ed è divenuto più tardi famoso scrittore di libri di avventura. Nel suo libro Migrazioni attraverso praterie e deserti dell'Ovest del Nord America egli scrive:

by indianiamericani_altervista.org

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