Cochise

Una parte di Mescalero si arrese e subito fu condotta a Bosque Redondo, sul Rio Pecos, una specie di campo di concentramento per indiani. Ma la guerriglia proseguì con la stessa intensità. Cochise aveva radunato trecento guerrieri intorno a sé e tenne con il fiato sospeso tutto il Sud Ovest, nonostante Carleton facesse di tutto per portare a termine l'ordine ricevuto di annientarli.

Arruolò come scouts guerrieri Marikopa, Papago e Pima oltre ad altri nemici storici degli apaches, si assicurò inoltre l'aiuto delle autorità messicane e mobilitò anche la popolazione civile loro contro. Tuttavia nonostante questa gigantesca caccia all'uomo non si riuscì a pacificare il paese. Lo spirito battagliero di Cochise era rimasto intatto, tanto che con alcune centinaia di guerrieri teneva testa a forze preponderanti. Parecchie migliaia di soldati e sei generali erano in campo contro di lui! E migliaia di bianchi trovarono la morte fino al 1871 e il paese ne uscì devastato. Il governo, riscontrando che la strategia fino a qui tenuta non aveva dato risultati, congedò Carleton. Nel 1865 gli Americani tentarono di avviare nuove trattative, ma Cochise non ci pensava neppure perché i ripetuti inganni degli ufficiali americani lo avevano amareggiato al punto che, nella primavera del 1871, respinse l'invito di Ely Parker, il Commissario irochese per gli affari indiani, di andare a Washington, sostenendo che gli americani non erano affidabili.

C'era però un bianco a cui Cochise accordava fiducia: Tom Jeffords, il gestore della stazione di posta di Tucson, che, dopo aver perso sedici carri, si era recato da Cochise per chiedergli di porre fine alle aggressioni. Cochise apprezzò questo coraggio e promise che da quel momento la gente di Jeffords non sarebbe più stata disturbata. Dopo questo primo incontro nacque una profonda amicizia, tanto che in seguito avrebbe avuto un ruolo importante nelle trattative per la pace. Lo spaventoso massacro messo in atto dagli abitanti di Tucson, il 30 aprile 1871 nei pressi di Camp Grani, a spese dei pacifici Aravaipa, del capo Eskiminzin, fece rimanere Cochise, per il momento, sulle sue posizioni. Il totale disprezzo di qualsiasi senso di giustizia evidenziato dai fatti successivi al massacro e l'impunità degli assassini, rafforzò nelle autorità governative la convinzione che fosse necessario fare ogni sforzo per trattare con gli apaches e specialmente con Cochise.

Decisiva fu la sconsolante notizia della rovinosa sconfitta del Flying Squadron del luogotenente Cushing, ritenuto invincibile e con un gran numero di apaches sulla coscienza, che, alla fine, era caduto in un agguato di Cochise. Nel giugno 1871, il generale Crook prese il comando dell'Arizona e subito fece partire cinque reparti di cavalleria con il compito di riportare Cochise, vivo o morto. Il capo tornò nel New Mexico, ma fece pervenire al generale Granger, a Santa Fé, il messaggio di essere disposto a incontrarlo nell'agenzia di Alamosa, in Canada. Il generale Granger, durante l'incontro ripeté che i Chiricahua avrebbero dovuto andare in riserve a loro destinate e impegnarsi a non lasciarle più. Cochise rispose:

Le mie parole sono sincere, non voglio imbrogliarti, ma non voglio neanche essere imbrogliato. Ciò che voglio è una solida e duratura pace. Quando Dio creò la terra, ne diede una parte ai bianchi e un'altra agli apaches. Perché si sono scontrati? Mentre parlo, sole, luna, terra, acqua, uccelli, animali e persino bambini non ancora nati dovrebbero rallegrarsi, I bianchi mi hanno cercato a lungo, ora sono qui. Che cosa vogliono?. Perché danno tanto valore alla mia persona? Non sono più il capo di tutti gli apaches, non sono ricco, sono solo un povero uomo. Il mondo non è stato sempre così. Dio non ci ha creati uguali a voi. Siamo nati come gli animali tra l'erba secca, non in un letto come voi. Per questo di notte ci muoviamo come animali rapiniamo e rubiamo.

by indianiamericani_altervista.org

Carrello degli acquisti
controlla o modifica
L'arco e la frecciaL'arco e la freccia. Cultura dei nativi americani

Mini libreria on line. Romanzi, libri, fumetti, documentari, film, musica e narrativa specializzata sui Pellirosse. La nostra ricerca nelle vecchie case e nei mercatini è continua quindi può verificarsi il caso che già il giorno successivo alla tua visita siano presenti libri o supporti prima assenti. Molte delle pubblicazioni sono gratuite: di quelle a corrispettivo gli ordini fatti non sono vincolanti, né per noi né per te, fino a che il processo del pagamento sia concluso in via anticipata per mezzo di PayPal.

Promozioni
© copyright by Calomino software - Cookies assenti -