Gatto Selvaggio

Se potessi andare da loro libero, mi seguirebbero; ma ho paura che non mi obbediranno quando gli parlerò in catene. Ho paura che diranno che il mio cuore è debole. Se potessi andare libero, si arrenderebbero ed emigrerebbero. Non è forse Coacooche colui che si è seduto con voi intorno al fuoco del consiglio a mezzanotte, quando il lupo e l'uomo bianco ci circondavano? Non ho forse condotto la danza di guerra e cantato la canzone dei Seminole? Non sono forse ancora intorno a noi gli spiriti delle nostre madri, delle nostre mogli e dei nostri figli? Il mio coltello per scalpi non si è tinto di rosso con il sangue e gli scalpi del nostro nemico si sono seccati nei nostri accampamenti? Non ho reso il sentiero di guerra rosso di sangue e non hanno forse sempre trovato i Seminole una dimora nel mio accampamento? E allora, i guerrieri di Coacooche lo tradiranno?

No! Se i vostri cuori sono cattivi, mostratemeli ora; prendeteli nelle vostre mani e fatemi vedere se sono neri di cattivo sangue; ma non comportatevi come cani, non mordetemi appena girate le spalle. Se Coacooche deve morire, che muoia come un uomo. Non è il mio cuore che esita, no, esso non trema mai; ma mi preoccupo per coloro che sono ora nei boschi, inseguiti notte e giorno dai soldati, per coloro che combattono con noi, fino a che non saremo troppo deboli. Il sole è splendente oggi, la giornata è chiara, fate che i vostri cuori lo siano altrettanto: il Grande Spirito vi guiderà. Stanotte, quando vi accampate, prendete queste pipe e il tabacco, accendete un fuoco quando la luna sarà alta e luminosa, e danzate intorno a esso, poi lasciate che il fuoco si spenga e poco prima dell'alba, quando il cervo dorme e la luna sussurra ai morti, sentirete le voci di coloro che sono andati al Grande Spirito; essi vi daranno un cuore e una testa salda per recare la parola di Coacooche.

Dite alla mia tribù che i miei piedi sono incatenati. Non posso camminare, ma invio le mie parole sincere come se sgorgassero dal cuore, come se fossi sul sentiero di guerra a caccia di alci. Non sono un ragazzo: Coacooche può morire, non con mano tremante, ma come quando afferra il fucile con i suoi guerrieri che lo circondano. I miei piedi sono incatenati, ma i pensieri e il cuore di Coacooche possono raggiungervi. Po-car-ger, Il grande capo bianco, sarà gentile con noi. Egli dice che quando arriverà la mia tribù io sarò di nuovo libero di camminare sulle mie terre, con i miei compagni intorno a me. Egli vi ha concesso quaranta giorni per sistemare questa questione: se ne desiderate di più, ditelo, io ne chiederò di più; se non è così, rispettate questo termine. Prendete questi bastoncini; qui ce ne sono trentanove, uno per ogni giorno; questo, più grande degli altri, con del sangue sopra, è il quarantesimo.

Quando tutti gli altri saranno stati gettati via, e rimarrà soltanto questo, dite al mio popolo che con il tramonto del sole Coacooche sarà impiccato come un cane, con nessun altro se non uomini bianchi ad ascoltare le sue ultime parole. Andate dunque, arrivate rapidi come le stelle, come io vi ho condotto in battaglia! Andate, che la voce di Coacooche vi parla!.

Il 12 ottobre i Seminole partirono per New Orleans e il Territorio Indiano che raggiunsero dopo alcuni mesi di viaggio. Gatto Selvaggio e suoi trovarono il territorio assegnatogli inospitale e arido e nel 1844 egli fece un viaggi a Washington in compagnia di Halpatter per ottenere condizioni di vita migliori, senza nessun risultato. Durante alcune missioni diplomatiche tra i Comanches, effettuate per conto del'Agente indiano Pierce Butler, ebbe modo di ammirare le selvagge distese delle pianure del Texas, ancora ricchissime di selvaggina e ideali per un insediamento. Nel frattempo diventò un capo molto ascoltato da tutti i Seminole e quando gli screzi con i vicini di agenzia Creek divennero gravi, per evitare disordini, il capo radunò un gruppo di Seminole di neri assimilati alla tribù, di Creek scontenti del territorio indiano, e partì in direzione del Texas. Il gruppo si mise in viaggio nel dicembre del 1849 e finalmente si stabilì come colonia indipendente lungo il corso del Cow Bayou, nella vallata del fiume Brazos, cercando di iniziare una nuova, difficile esistenza.

I bianchi però, non gli diedero tregua. Cominciarono a pretendere i Seminole neri, dicendo che erano schiavi e che potevano essere venduti negli Stati schiavisti del Sud. Gli agenti indiani corrotti volevano una parte dei neri per venderli e guadagnare anche con questo turpe traffico. Per salvare la sua gente, Coacooche fu di nuovo costretto a partire. Il governo messicano gli offrì della terra nello Stato di Coahuila per fare da cuscinetto contro le tribù nomadi delle pianure che razziavano impunemente fin dentro il Messico. Il capo accettò e con la sua gente, ormai un migliaio di persone, si stabilì al di là del Rio Grande. Compì alcune esplorazioni per conto del governo di Città del Messico e durante una di queste contrasse il vaiolo e morì, rimpianto da tutta la sua gente. In breve, il suo popolo, senza una guida, ritornò nel territorio indiano degli Stati Uniti e la terra che era stata dei Seminole fu occupata da alcuni gruppi di emigranti Kickapoo.

by indianiamericani_altervista.org

Carrello degli acquisti
controlla o modifica
L'arco e la frecciaL'arco e la freccia. Cultura dei nativi americani

Mini libreria on line. Romanzi, libri, fumetti, documentari, film, musica e narrativa specializzata sui Pellirosse. La nostra ricerca nelle vecchie case e nei mercatini è continua quindi può verificarsi il caso che già il giorno successivo alla tua visita siano presenti libri o supporti prima assenti. Molte delle pubblicazioni sono gratuite: di quelle a corrispettivo gli ordini fatti non sono vincolanti, né per noi né per te, fino a che il processo del pagamento sia concluso in via anticipata per mezzo di PayPal.

Promozioni
© copyright by Calomino software - Cookies assenti -