Il cacciatore di indiani
Il cacciatore di indiani. App software film

Un ex nemico dei pellerossa vuole rifarsi una vita. Dopo la fine della guerra civile, Johnny Hawks torna nel West; un tempo ostile agli indiani, in seguito si era rappacificato con la tribù del capo Nuvola Rossa. Ora deve guidare una carovana in pieno territorio Sioux. La storia è francamente prevedibile e noiosa, ma il film rimane nella memoria per la rappresentazione della natura selvaggia, la cui bellezza dà alla visione, su un grande schermo, più adatto di quello televisivo, un piacere che si rinnova ogni volta. In fondo, è anche questa l'essenza del western, che non ha nulla a che fare con l'aridità e la desolazione dei paesaggi cari a Sergio Leone, con cui troppo spesso, troppo banalmente e troppo pregiudizialmente si identifica il genere. Sia chiaro, il film vale anche per la grande prova di Douglas, che è un concentrato di spavalderia e irruenza, e la regia di De Toth non ha sbavature nel portare in fondo il racconto.

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