Keokuk

Mentre Keokuk si spostava a ovest con i suoi. Falco Nero, i suoi figli, lo stregone della trib¨ e altri cinque indiani, erano trattenuti a Fort Monroe come ostaggi. Gli americani si erano riservati di stabilire il momento della liberazione. Il principe Massimiliano d'Austria, all'inizio del suo viaggio all'interno dell'America del Nord, ebbe l'opportunitÓ di assistere all'incontro, il 26 marzo 1833, tra una delegazione di Sauk e Fox e il prigioniero Falco Nero:

Quando tutti erano riuniti, Keokuk, con l'aiuto dell'interprete, rivolse un discorso al generale Atkinson, che gli rispose, poi furono introdotti i prigionieri. Per primo comparve Falco Nero, un uomo piccolo e anziano, pi¨ che settantenne, con i capelli grigi e un colorito giallognolo, naso leggermente aquilino e i tratti un po' orientali a cui contribuiva non poco il capo rasato e la consueta treccia di capelli sul retro del capo. Tutti i prigionieri non avevano il viso dipinto. Questi uomini facevano pena, entrarono con un'espressione abbattuta e, nonostante non mostrassero segni di commozione, si vedeva chiaramente che molti di loro provavano questo sentimento. I prigionieri diedero la mano a tutti gli uomini della loro trib¨, disposti in fila, e si sedettero al centro del cerchio.

Due indiani, ritenuti pericolosi, come il famoso profeta Winnegabo, il cui volto sprizzava odio, portavano grandi palle di ferro ai piedi, mentre gli altri non erano legati e venivano condotti tutti i giorni a passeggiare dalla sentinella. I colloqui ripresero. Fu Keokuk a parlare pi¨ spesso e ad avanzare richieste per i prigionieri, ma il generale Atkinson ripetÚ pi¨ o meno quanto aveva giÓ detto loro il generale Clarke... Quando il colloquio veniva interrotto, ci si allontanava per lasciare che i prigionieri rimanessero soli con la loro gente per poter dare libero sfogo ai loro sentimenti. Lo sguardo del vecchio Falco Nero era commovente, come del resto tutta la scena dell'incontro, tanto che parecchi spettatori sembravano provare questo sentimento.

Il 4 giugno 1834, Falco Nero, che era stato condotto a Washington poco prima, fu liberato per ordine del presidente Jackson. Durante l'incontro con Jackson, quest'ultimo aveva portato ad esempio di questo comportamento, al vecchio capo, il suo mortale nemico Keokuk. Prima di far ritorno alla sua trib¨. Falco Nero visit˛ numerose cittÓ dell'Est, tra cui New York. La visita a una riserva dei Seneca gli fece capire quale fosse la vita in una riserva e gli diede l'opportunitÓ di un profondo scambio di idee con un vecchio capo Seneca, che gli consigli˛ di coltivare in pace la sua terra e di non puntare mai pi¨ un'arma sui bianchi. Quando Falco Nero tomo dalla sua gente, il maggiore Grasland, un incaricato del presidente Jackson, organizz˛ un incontro tra Keokuk e Falco Nero.

Con l'abituale mancanza di comprensione e di diplomazia del Governo per la politica degli Indiani, fu comunicata la decisione, presa a Washington dal presidente Jackson, di riunire i due gruppi della trib¨ e Keokuk fu posto a capo della nazione Sauk. Falco Nero ne fu profondamente ferito. Per tutta la vita non riuscý a superare lo smacco della sua deposizione dall'incarico di capo, come non si spense mai il suo odio per Keokuk.

Io sono solo un membro insignificante di una comunitÓ, che prima mi rispettava e ascoltava le mie parole. La strada per la gloria Ŕ piena di sassi e oscurata da nuvole scure. Possa il Grande Spirito illuminare la tua, e che tu non debba mai provare l'umiliazione, che mi ha inflitto con tutta la sua potenza il governo americano: questo Ŕ il desiderio di un uomo che un tempo era fiero e coraggioso come te, nelle foreste del suo paese.

Nonostante tutto Falco Nero aveva raggiunto una grande popolaritÓ anche tra i bianchi. Veniva invitato a balli militari e ad altre manifestazioni e gli venivano affidati compiti di rappresentanza. Nel 1837, i due eterni rivali si spostarono entrambi a est. Furono ricevuti a Boston dal governatore del Massachusset e ricevettero in regalo una sciabola e un paio di pistole ciascuno. Un anno dopo Falco Nero morý nella sua fattoria sul fiume Des Moines, dove si era ritirato con la sua famiglia. Le memorie di quest'ultimo capo del Middlewest, rappresentano una fonte di grande importanza per la storia di questo territorio nei primi decenni del XVIII secolo. Poco tempo dopo le sue spoglie furono trafugate da affaristi senza scrupoli che volevano esporre la sua testa e il suo scheletro sulla bancarella di una fiera.

Per fortuna i colpevoli furono presi e le spoglie di Falco Nero, di questo capo Sauk, umanamente nÚ geniale, nÚ affascinante, ma commovente, furono consegnate alla sede della Historical Society di Burlington. Keokuk, il suo rivale, non potÚ godere a lungo dei successi della sua abilitÓ nelle trattative e, negli anni seguenti, dovette migrare sempre pi¨ a est, lontano dall'antica patria dei Sauk. Morý nel Kansas, nel 1848. La sua bara fu portata nell'omonima cittÓ di Keokuk, dove gli fu eretto anche un monumento. Un busto di bronzo in una sala della Casa Bianca e un suo ritratto su una banconota, indicano di quale grande considerazione abbia goduto come controparte presso gli Americani.

by indianiamericani_altervista.org

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