Ouray Arrow

Fu quindi chiesto senza mezzi termini che gli Ute fossero tenuti in una riserva. Naturalmente questa mossa avrebbe liberato terre che sarebbero state messe a disposizione per i coloni. I rappresentanti del governo chiesero che i capi ute nominassero un portavoce e la scelta cadde all'unanimitÓ su Ouray, che in seguito ebbe modo di dimostrare la sua abilitÓ tattica.

Un indiano che firma un trattato con gli Stati Uniti, assomiglia a un bufalo che firma un trattato con i cacciatori che lo hanno trafitto con le loro frecce. Non gli resta altra scelta che piegarsi e accettare.

Riuscý a ottenere dagli Americani, ingordi di terra, un territorio considerevolmente pi¨ esteso di quello proposto inizialmente e gli americani dovettero inoltre impegnarsi a vietare alla loro gente l'ingresso nel territorio ute. Il trattato fu firmato il 2 marzo 1868. Non pass˛ molto tempo e i coloni e i cercatori d'oro chiesero ancora pi¨ terra e ancora una volta l'Indian Bureau si pieg˛ a queste richieste, invitando, nel settembre 1873, una delegazione a Los Pinos, guidata da F.R.Brunot, per trattare con Ouray e gli altri capi. Il governo offriva venticinquemila dollari all'anno in cambio di un'ulteriore cessione di terra della riserva e Ouray, in aggiunta, avrebbe ricevuto una rendita annuale personale di mille dollari, una bella fattoria e una casa.

A questo punto Ouray cambi˛ opinione e l'accordo fu concluso, ma quando gli Ute ne vennero a conoscere il vero motivo, accusarono Ouray di tradimento e la considerazione di cui godeva nella trib¨ cal˛ sensibilmente. Nel 1879 vi fu una sanguinosa rivolta degli Ute, provocata da Nathan C. Meeker, un agente per gli affari indiani incapace e arrogante, nell'agenzia di White River. Nel suo delirio missionario tent˛ infatti di costringere gli indiani a uno stile di vita totalmente diverso e quando si rese conto che i suoi progetti non si sarebbero realizzati, pretese che gli Ute si spostassero nel territorio indiano. I capi Nicaagat e Colorado (Colorow) incitarono i guerrieri a combattere. Quando Ouray seppe degli scontri mand˛ un messaggio agli Ute di White River:

Vi ordino di interrompere gli scontri con i bianchi e di non far soffrire nessuno, soprattutto se si tratta di innocenti, a meno che non siate costretti a difendere la vostra vita e i vostri averi da attacchi illegali e insensati, da furti di cavalli e altri misfatti. Tutto ci˛ che va al di lÓ avrÓ spaventose conseguenze per i responsabili.

L'ordine di Ouray pose immediatamente fine agli scontri nel corso dei quali avevano perso la vita dodici soldati e l'agente Meeker. La rivolta tuttavia decise il destino degli Ute progettato dagli Americani. Ouray si rec˛ ancora a Washington ma era ormai gravemente malato, soffriva di una malattia renale, ed era consapevole della sua prossima fine per cui non aveva pi¨ alcuna capacitÓ di reagire e non gli rimase che piegarsi alle decisioni del Ministero degli Interni di far abbandonare agli Ute la loro terra, per una riserva in Utah. Nell'agosto del 1881, l'esercito costrinse gli Ute, ormai rassegnati, a lasciare il Colorado. Ouray, il loro capo pi¨ famoso, non potÚ vedere questa tragica giornata del suo popolo perchÚ era giÓ morto un anno prima, il 24 agosto del 1880.

by indianiamericani_altervista.org

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