Re Filippo

Re Filippo (Metacomet). Wampanoag, nato a Massachusetts nel 1653, morto a Mount Hope nel 1676. Quando Penna Gialla, nel 1661, sentý che la sua vita era alla fine, si rec˛ a Plymouth con i suoi due figli Wamsutta e Metacom per far imporre loro, dal governatore, nomi inglesi, e questo come dimostrazione di amicizia. Con riferimento ai due famosi re macedoni, Wamsutta ricevette il nome di Alessandro e Metacom quello di Filippo. I due fratelli sposarono le figlie del capo Pocasset, Wetamoo e Wootonekanske. Nel maggio 1661, Penna Gialla morý. Wamsutta divenne il suo successore come capo supremo dei Wampanoag, Re Filippo divenne il capo guerriero. Con preoccupazione seguirono le mosse dei bianchi che si espandevano sempre pi¨ finchÚ, alla fine, non rimasero in possesso degli indiani che le due penisole di Bristol, con la capitale indiana Pokanoket, e di Tiverton sulla costa est della baia di Narraganset.

I rapporti, fino ad allora piuttosto pacifici, tra bianchi e indiani furono sensibilmente disturbati dalla marmaglia priva di scrupoli che diveniva visibilmente sempre pi¨ forte tra i coloni. Quando i colonizzatori notarono che Wamsutta non era pi¨ tanto bendisposto e amichevole nei loro confronti come suo padre, ebbero l'impudenza di citarlo in giudizio con l'accusa di aver progettato una rivolta. Naturalmente Wamsutta si rifiut˛ di comparire di fronte a questo ridicolo tribunale, fu quindi arrestato, senza alcun riguardo, e morý pochi giorni dopo, nell'estate del 1662, in circostanze molto sospette; a ragione i fratelli della sua trib¨ sospettarono un avvelenamento.

Il suo successore, come capo supremo dei Wampanoag e dell'alleanza dei Pokonoket, fu il fratello pi¨ giovane Metacom, che i bianchi chiamavano Re Filippo. Pochi anni pi¨ tardi questo nome sarebbe risuonato come un grido di terrore nelle colonie del New England. L'incessante penetrazione degli Inglesi, il voler legittimare l'insopportabile usurpazione di un paese, di cui non erano i legittimi sovrani, e la morte sospetta di Wamsutta fecero maturare in Re Filippo la decisione di cacciare gli odiati intrusi o di soccombere egli stesso. Voleva per˛ evitare l'errore fatale che avevano commesso altri capi in tentativi simili, di combattere cioŔ di propria iniziativa e senza un'adeguata preparazione alla guerra.

Segretamente concluse perci˛ alleanze con le trib¨ vicine, raccolse armi e munizioni, prepar˛ depositi di provviste e addestr˛ i suoi guerrieri nell'utilizzo delle armi da fuoco, mentre cercava di rassicurare i bianchi con dichiarazioni di pace e di amicizia. Tuttavia l'atmosfera abbastanza tranquilla, ma pregna di presagi di sciagura, riempý ben presto i coloni di sfiducia e angoscia. Nuovamente si ebbe l'impudenza di trascinare in giudizio il capo a Taunton, per chiedergli conto dei suoi comportamenti. Re Filippo si present˛ accompagnato dalla sua guardia del corpo e disse le sue argomentazioni con tale talento diplomatico che gli Inglesi dovettero credere alle sue dichiarazioni di pace.

Re Filippo, che voleva prender tempo, sottoscrisse, senza batter ciglio, un nuovo trattato di pace in cui si impegnava a consegnare tutte le armi. A titolo dimostrativo depose le proprie armi e cosý fece la sua guardia del corpo. Una volta rientrato alla sua residenza, a Mount Hope, naturalmente non pens˛ minimamente di consegnare altre armi; al contrario continu˛ i suoi preparativi per la guerra con maggiore intensitÓ. Quando i bianchi gli posero un ultimatum egli mise due colonie, Massachusetts e Plymouth, l'una contro l'altra, con grande intelligenza diplomatica, e firm˛ un nuovo trattato.

Nel frattempo i suoi piani di guerra prendevano forma concretamente: l'inizio delle ostilitÓ fu stabilito per la primavera del 1676. Nello stesso momento si sarebbe cominciato a combattere in tutte le localitÓ del paese, per impedire i reciproci rifornimenti degli inglesi. Ad eccezione dei Mohegan e di quanto rimaneva dei Pequot, che per un motivo assolutamente futile erano stati quasi sterminati dagli inglesi, tutte le trib¨ del New England stavano dalla parte di Re Filippo. Pi¨ le sue iniziative avevano successo, pi¨ Re Filippo diventava ardito e conscio del proprio valore. A un amico bianco che tentava di dissuaderlo dai suoi progetti di guerra, rispose:

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