Ala di corvo

Author: Armando Calomino | Category: Romanzo image

Narra una antica leggenda indiana che Cavallo Pazzo, capo supremo della tribù dei Sioux Lacota, colpito a tradimento da un colpo di baionetta sferrato da una guardia mentre un suo vecchio amico, traditore, lo teneva fermo, nel momento di portare il suo spirito a Manitù, stramazzando in terra, ebbe una visione: accanto a lui, oramai morente, si materializzò e quindi di avvicinò una figura misteriosa, di statura alta, aitante, possente, riccamente vestita, armata dell'arco e delle frecce del grande capo..
La figura si inginocchiò accanto a lui, gli prese delicatamente una mano, gliela strinse fra le sue e gli trasmise un messaggio con la mente, senza dire alcuna parola, che il guerriero rosso portò con sé nelle praterie celesti. Alla sua morte il capo Sioux Lacota aveva trentacinque anni. Alcuni anni dopo lo sciamano della tribù interrogando le ombre dei morti, come egli soleva fare per conoscere il destino del suo popolo, una volta al mese, nella notte della luna piena, seppe da uno spirito ciò che quella figura aveva detto al suo capo tribù morente.
Giorno verrà che il popolo rosso sarà libero come l'aria, sarà fiero di sé stesso, sarà onorato ed ammirato da ognuno degli altri popoli della terra..
Giorno verrà che gli uomini rossi non dovranno più uccidere per non essere uccisi, non dovranno più combattere per non dovere essere combattuti, non dovranno più dare sofferenza per non patire sofferenza. Giorno verrà che tutto il popolo degli uomini rossi avrà riscattato la sua esistenza, avrà avuto la sua libertà, avrà avuto la sua terra.
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Lo sciamano non comprese subito quel messaggio, lo riferì tuttavia agli anziani del villaggio che assieme a lui lo misero subito in relazione con gli avvenimenti che in quel tempo si stavano succedendo gli uni agli altri nella prateria delle terre del west.

Armando Calomino, autore di questo romanzo, vive a Paola, cittadina del tirreno cosentino, dove è nato e dove esercita da molti anni la professione di analista programmatore di computers. Il suo rispetto ed il suo affetto per il popolo rosso si è sviluppato già nella più tenera età, quando come accanito lettore dei fumetti del vecchio Far West, comprese subito la persecuzione subita da quegli uomini da parte dei cosiddetti conquistatori e civilizzatori bianchi.
La letteratura dell'epoca, la stampa, la cinematografia e, quando venne, la televisione mai hannno rappresentato la realtà di quei tempi, preferendo ad essa una esposizione narrativa più orientata dalla politica, che non dalla storia. In tempi moderni, per fortuna, si è rimediato.
Ancora oggi colleziona giornalini a fumetti dei più noti personaggi western dell'epoca e arricchisce costantemente la sua conoscenza su specifici libri di storia. Svariati scritti per riviste locali hanno preceduto la pubblicazione di questo lavoro.

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