Il pianto dell'allodola

Author: Armando Calomino | Category: Romanzo image

Marzo dell'anno 1831. Stati Uniti d'America, Michigan, ai confini col Dakota, nasce un uomo destinato a diventare il più famoso guerriero del popolo rosso, degli indiani, come vennero impropriamente chiamati da Cristoforo Colombo, che li scoprì nell'anno 1492. Agosto dell'anno 1861. Inghilterra del sud ovest. Trent'anni dopo nasce un altro uomo, destinato ad incrociare il suo destino con quello dell'uomo rosso e consacrato a partecipare ad imprese dell'epopea indiana che lasceranno un segno tangibile nelle menti, nelle abitudini, nelle tradizioni e nei canti al bivacco delle popolazioni americane del tempo.
Un romanzo d'amore, di guerra, di gloria, di onore, di libertà, di generosità, di bontà che attraversa i sentimenti umani come una freccia scagliata dall'arco teso da una mano divina e tenuto da un braccio possente. Un crescendo di azioni, di battaglie, di monologhi, di dialoghi senza parole, di previsioni, di scelte, di commozioni che porteranno il lettore alla più intima delle riflessioni e ad un preciso giudizio finale.
La storia qui narrata vuole essere un umile contributo all'onore ed alla memoria di tanti di quegli uomini valorosi, i quali morirono per difendere la loro terra, la loro famiglia e la loro libertà, e nel contempo vuole essere pure un omaggio al milione e mezzo di uomini rossi rimasti oggi a vivere nel mondo, quale piccolo, modesto ossequio alla loro millenaria storia, alle loro tradizioni, alle loro usanze, alla loro cultura ed alle loro quattro virtù cardinali: la generosità, la forza d'animo, il coraggio, la saggezza.

Armando Calomino, autore di questo romanzo, vive a Paola, cittadina del tirreno cosentino, dove è nato e dove esercita da molti anni la professione di analista programmatore di computers. Il suo rispetto ed il suo affetto per il popolo rosso si è sviluppato già nella più tenera età, quando come accanito lettore dei fumetti del vecchio Far West, comprese subito la persecuzione subita da quegli uomini da parte dei cosiddetti conquistatori e civilizzatori bianchi.
La letteratura dell'epoca, la stampa, la cinematografia e, quando venne, la televisione mai hannno rappresentato la realtà di quei tempi, preferendo ad essa una esposizione narrativa più orientata dalla politica, che non dalla storia. In tempi moderni, per fortuna, si è rimediato.
Ancora oggi colleziona giornalini a fumetti dei più noti personaggi western dell'epoca e arricchisce costantemente la sua conoscenza su specifici libri di storia. Svariati scritti per riviste locali hanno preceduto la pubblicazione di questo lavoro.

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