Il Pianto dell'allodola. Romanzo

di Armando Calomino. Release maggio 2015. Pagine 347

image of romanzo Il Pianto... Marzo dell'anno 1831. Stati Uniti d'America, Michigan, ai confini col Dakota, nasce un uomo destinato a diventare il più famoso guerriero del popolo rosso, degli indiani, come vennero impropriamente chiamati da Cristoforo Colombo, che li scoprì nell'anno 1492. Agosto dell'anno 1861. Inghilterra del sud ovest. Trent'anni dopo nasce un altro uomo, destinato ad incrociare il suo destino con quello dell'uomo rosso e consacrato a partecipare ad imprese dell'epopea indiana che lasceranno un segno tangibile nelle menti, nelle abitudini, nelle tradizioni e nei canti al bivacco delle popolazioni americane del tempo.

Un romanzo d'amore, di guerra, di gloria, di onore, di libertà, di generosità, di bontà che attraversa i sentimenti umani come una freccia scagliata dall'arco teso da una mano divina e tenuto da un braccio possente. Un crescendo di azioni, di battaglie, di monologhi, di dialoghi senza parole, di previsioni, di scelte, di commozioni che porteranno il lettore alla più intima delle riflessioni e ad un preciso giudizio finale.

La storia qui narrata vuole essere un umile contributo all'onore ed alla memoria di tanti di quegli uomini valorosi, i quali morirono per difendere la loro terra, la loro famiglia e la loro libertà, e nel contempo vuole essere pure un omaggio al milione e mezzo di uomini rossi rimasti oggi a vivere nel mondo, quale piccolo, modesto ossequio alla loro millenaria storia, alle loro tradizioni, alle loro usanze, alla loro cultura ed alle loro quattro virtù cardinali: la generosità, la forza d'animo, il coraggio, la saggezza.


Ala di corvo. Romanzo

di Armando Calomino. Release dicembre 2014. Pagine 328

image of romanzo Ala di... Narra una antica leggenda indiana che Cavallo Pazzo, capo supremo della tribù dei Sioux Lacota, colpito a tradimento da un colpo di baionetta sferrato da una guardia mentre un suo vecchio amico, traditore, lo teneva fermo, nel momento di portare il suo spirito a Manitù, stramazzando in terra, ebbe una visione: accanto a lui, oramai morente, si materializzò e quindi di avvicinò una figura misteriosa, di statura alta, aitante, possente, riccamente vestita, armata dell'arco e delle frecce del grande capo.

La figura si inginocchiò accanto a lui, gli prese delicatamente una mano, gliela strinse fra le sue e gli trasmise un messaggio con la mente, senza dire alcuna parola, che il guerriero rosso portò con sé nelle praterie celesti. Alla sua morte il capo Sioux Lacota aveva trentacinque anni. Alcuni anni dopo lo sciamano della tribù interrogando le ombre dei morti, come egli soleva fare per conoscere il destino del suo popolo, una volta al mese, nella notte della luna piena, seppe da uno spirito ciò che quella figura aveva detto al suo capo tribù morente.

Giorno verrà che il popolo rosso sarà libero come l'aria, sarà fiero di sé stesso, sarà onorato ed ammirato da ognuno degli altri popoli della terra..
Giorno verrà che gli uomini rossi non dovranno più uccidere per non essere uccisi, non dovranno più combattere per non dovere essere combattuti, non dovranno più dare sofferenza per non patire sofferenza. Giorno verrà che tutto il popolo degli uomini rossi avrà riscattato la sua esistenza, avrà avuto la sua libertà, avrà avuto la sua terra.
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Lo sciamano non comprese subito quel messaggio, lo riferì tuttavia agli anziani del villaggio che assieme a lui lo misero subito in relazione con gli avvenimenti che in quel tempo si stavano succedendo gli uni agli altri nella prateria delle terre del west.


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